L’imposta di registro è un tributo dovuto per la registrazione dei contratti di locazione quando non si opta per la cedolare secca. Sapere come effettuare correttamente il calcolo dell’imposta di registro è fondamentale per evitare sanzioni, rispettare le scadenze e gestire appartamenti in affitto nel modo migliore. In questo articolo vedremo nel dettaglio come funziona, quali aliquote si applicano, come avviene il versamento e a cosa serve il codice tributo 112T.
Cos’è l’imposta di registro sulle locazioni
L’imposta di registro locazione è un’imposta indiretta che si applica alla stipula, proroga, rinnovo o risoluzione di un contratto di affitto. Deve essere pagata entro 30 giorni dalla firma del contratto, salvo opzione per la cedolare secca.
Il versamento può essere effettuato tramite modello F23 o, più comunemente, tramite modello F24 Elide in modalità telematica.
Calcolo imposta di registro: le aliquote
Il calcolo varia in base alla tipologia di immobile:
- Immobili ad uso abitativo → 2% del canone annuo.
- Immobili strumentali → 1% se il locatore è soggetto IVA; 2% se non lo è.
- Fondi rustici → 0,50%, con minimo di 67 €.
- Cessione contratto → imposta fissa di 67 €; se è previsto un corrispettivo, 2% dell’importo pattuito.
- Risoluzione contratto → imposta fissa di 67 €.
- Proroga → stesso meccanismo della registrazione: pagamento annuale o in un’unica soluzione per tutta la durata.
Modalità di pagamento e scadenze
Il pagamento dell’imposta di registro deve avvenire entro 30 giorni:
- Alla stipula del contratto → imposta calcolata sul canone annuo.
- Per le annualità successive → pagamento entro 30 giorni dalla scadenza della precedente annualità, applicando l’aliquota del 2% al nuovo canone, comprensivo di eventuali aumenti ISTAT.
- In un’unica soluzione → pagamento del 2% sull’intero importo pattuito per tutta la durata, con diritto a una riduzione calcolata sulle tasse per affitti.
Il costo, salvo diverso accordo, è ripartito al 50% tra locatore e conduttore, ma entrambi sono responsabili in solido.
Codici tributo: focus sul 112T
Per una corretta compilazione del modello di pagamento, è necessario indicare il giusto codice tributo. I principali sono:
- 115T → registrazione prima annualità contratto.
- 107T → registrazione per l’intero periodo.
- 112T → rinnovo annuale dei contratti di locazione (tra i più utilizzati).
- 113T → risoluzione contratto.
- 114T → proroga contratto.
Il codice tributo 112T va quindi usato per il pagamento dell’imposta di registro relativa alle annualità successive alla prima, quando si sceglie il pagamento anno per anno.
Sanzioni per ritardi o omissioni
In caso di mancata o tardiva registrazione, o di omesso pagamento, si applicano sanzioni proporzionali al tempo di ritardo:
- Entro 90 giorni → sanzione del 13,33%.
- Entro 1 anno → 15%.
- Entro 2 anni → 17,14%.
- Oltre 2 anni → 20%.
In aggiunta, si pagano interessi legali calcolati dal giorno in cui il versamento sarebbe dovuto.
Agevolazioni e casi particolari
- Per contratti pluriennali pagati in un’unica soluzione è prevista una riduzione dell’imposta.
- In caso di cedolare secca, l’imposta di registro non è dovuta.
- Dal 2013 è obbligatorio allegare al contratto l’Attestato di Prestazione Energetica (APE).
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- evitare errori nel versamento dell’imposta;
- monitorare le scadenze delle annualità successive (codice tributo 112T);
- ottimizzare la gestione amministrativa dei contratti di locazione.
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